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Introduzione

Negli scorsi anni si è consolidata l’attività dell’Italia nel campo dell’oceanografia operativa tramite il Gruppo Nazionale di Oceanografia Operativa-GNOO, costituito presso l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-INGV come struttura di coordinamento nazionale regolata dall’articolo 18 del regolamento dell’INGV. Lo GNOO ha iniziato le proprie attività ufficiali nel Settembre 2004 (costituzione del Collegio di struttura GNOO tramite decreto 339 30/09/2004 del Presidente dell’INGV).

Il quadro di riferimento internazionale è dato dal Programma GOOS dell’Unesco, le Partnerships delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Sostenibile, la Direttiva Europea sulle Acque, la Direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marinoe l’azione europea per il Monitoraggio Globale dell’ambiente e la sicurezza (GMES). A livello nazionale lo GNOO fa riferimento alla strategia tematica del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

Le attività commerciali che si sviluppano nella zona costiera italiana, il trasporto a mare e la pesca, esigono un sistema di sorveglianza continuo dello stato del mare per prevenire disastri, mitigare gli eventuali effetti degli stessi e avere una valutazione oggettiva dello stato del mare e delle sue risorse. L’oceanografia operativa offre il sistema continuo e in tempo reale per il monitoraggio e la previsione dello stato del mare che fornisce le conoscenze di base e le applicazioni per una corretta gestione delle emergenze e per la gestione del mare e della sua zona costiera.

 

Le strutture fondanti

Il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione Generale per la Ricerca Ambientale e lo Sviluppo, è l’Ente finanziatore dello GNOO.

Le attività dello GNOO sono articolate sul territorio nazionale e fanno capo alle seguenti strutture: 

L’INGV (Sezione di Bologna) produce tutti i giorni le previsioni a dieci giorni e ogni settimana le analisi per tutto il Mare Mediterraneo, offre un servizio di rilascio dati a vari utenti istituzionali e privati in supporto al controllo dell’inquinamento, alle attività di ricerca e soccorso in mare e al monitoraggio dello stato dell'ambiente marino in generale. Produce inoltre le previsioni ad alta risoluzione per l’Adriatico.

L’INGV (sezione di Roma2) coordina le attività nazionali ed internazionali sugli osservatori multidisciplinari marini profondi, strumenti essenziali alle osservazioni di lungo termine sul fondo del mare e quindi per il monitoraggio delle componenti climatiche degli oceani e mari. 

Il Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici (CMCC), tramite la sua componente INGV, produce ri-analisi dell’oceano globale per il monitoraggio del clima della terra e sviluppa le previsioni stagionali globali.

L’ENEA coordina la presa dati a livello di navi di opportunità in tutto il bacino Mediterraneo e sviluppa parte del sistema informativo per il servizio oceanografico. 

L’OGS coordina la presa dati da boe fisse, sia di altura che costiere, e da boe profilanti lagrangiane di profondità (ARGO) e di superficie. Sviluppa la modellistica ecologica a livello di tutto il Mare Mediterraneo e produce previsioni settimanali di clorofilla, biomassa algale e nutrienti disciolti. Opera inoltre un glider costiero e cura anche le banche dati storici in collaborazione con ENEA e CNR.

Il CNR, tramite gli Istituti ISAC, ISMAR, ISSIA, IAMC, coordina l’acquisizione ed elaborazione in tempo reale di dati da satellite di temperatura del mare e di clorofilla, la presa dati da boe fisse di altura e costiere , le campagne oceanografiche di ricerca, la raccolta dati tramite imbarcazioni da pesca. Sviluppa e mantiene a livello operativo il sistema di previsioni dello Stretto di Sicilia e del Mare di Sardegna.

L’Ufficio Spazio Aereo e Meteorologia (USAM), tramite il Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA), fornisce i dati di forzante meteorologico a tutte le  attività di oceanografia operativa dello GNOO, sviluppa prodotti di tipo meteo-oceanografico in collaborazione con l’INGV.

L’Istituto Idrografico della Marina (IIM) mette a disposizione dello GNOO tempo nave per la raccolta di dati rilevanti alla validazione dei modelli a scala di bacino e a scala regionale, al fine di sviluppare le tecniche di Rapid Environmental Assessment (REA) utili sia per applicazioni militari che civili. 

L’ARPA Emilia Romagna fornisce all’INGV in tempo reale i dati di apporto fluviale del Po, i dati delle campagne del monitoraggio costiero dell'Emilia-Romagna e sviluppa la modellistica del mare Adriatico.

Il CoNISMa sviluppa prototipi di monitoraggio costiero ad alta risoluzione, promuove lo sviluppo tecnologico sensoristico e cura inoltre l’aspetto formativo a livello Universitario.

Sono state avviate le consultazioni per l'entrata di ISPRA nello GNOO. ISPRA coordina il sistema di monitoraggio costiero italiano per le boe ondametriche e la mareografia e sviluppa la modellistica costiera d'onda e idrodinamica.


Gli obbiettivi generali

Il Gruppo ha i seguenti obiettivi generali:

1) coordinare le attività di oceanografia operativa a livello nazionale e tra il livello nazionale, quello europeo e internazionale, con particolare riferimento alle attività GMES; 

2) definire il sistema di monitoraggio dei Mari Italiani nel contesto MFS e AFS e sviluppare la sua sostenibilità a livello operativo;

3) sostenere il sistema di previsioni del Mediterraneo e dei mari italiani collegandolo agli utenti finali; 

4) formulare e stimolare nuove proposte e iniziative di ricerca e sviluppo nel campo dell’Oceanografia Operativa a livello nazionale ed internazionale;

5) promuovere un Comitato nazionale GOOS;

6) avviare il collegamento tra le attività di oceanografia operativa a corto termine e le tematiche climatiche sviluppate nel contesto di GCOS ed i programmi del WCRP e IGBP (Gruppo di coordinamento nazionale) Lagunet, etc. in stretto collegamento con il Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici.

Il Gruppo nazionale di Oceanografia Operativa si pone inoltre i seguenti scopi a breve e medio-lungo termine:

(1) Obiettivi a breve termine – 2009-2012:

 

  • Consolidare la partecipazione italiana al progetto MyOcean per il contributo italiano al Servizio Marino Europeo;

 

  • Sviluppare il coordinamento nazionale per le previsioni e il monitoraggio dei Mari italiani;

 

  • Portare avanti la Strategia di MOON al fine di sviluppare le collaborazioni con i paesi Mediterranei;

 

  • Sviluppare le attività dell'ADRICOSM Partnership;

 

  • Coordinarsi con il Comitato GMES nazionale;

 

  • Sviluppare il Centro Nazionale di Previsioni Operative del Mare (CNPOM);

 

  • Individuare e connettersi agli utenti intermedi e finali del servizio oceanografico e sviluppare le interfacce tecniche, commerciali e legali con gli utenti dei prodotti di oceanografia operativa sul territorio nazionale ed internazionale;


(2) Obiettivi a medio-lungo termine – 2012-2016:

 

  • Consolidamento del CNPOM in supporto alle attività di sorveglianza e prevenzione dei rischi ambientali a mare, in connessione con i Ministeri, il CNMCA, la Guardia Costiera, la Protezione Civile e le ARPA;

 

  • Consolidamento della partecipazione italiana al Servizio Marino Europeo del GMES tramite accordi internazionali;

 

  • Coordinamento con le attività del CMCC per lo sviluppo delle previsioni marine a medio termine e stagionali e lo studio dell'impatto climatico nel Mediterraneo e la sua zona costiera.

 

  • Consolidamento della validazione/calibrazione del sistema di previsione a scala di Mediterraneo e Mari italiani.

 

Il Collegio GNOO,i Membri Aggiunti e il Consiglio Scientifico

 

Il Collegio è l’organo decisionale dello GNOO. Il Direttore è la Prof.ssa Pinardi dell'Università di Bologna e i componenti sono:

 

  • Due membri interni dell’INGV: Dott.ssa Masina del CMCC-INGV e Dott. Favali dell'INGV-Roma2;
  • Tre membri esterni all’INGV: Dott. Manzella in rappresentanza dell’ENEA, Dott. Crise in rappresentanza dell’OGS, Dott.ssa Ravaioli in rappresentanza del CNR-ISMAR;
  • Un rappresentante Ente finanziatore: Dott. Clini, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Direzione Generale per la Ricerca Ambientale e lo Sviluppo (Supplente: Dott.ssa Gasparrini).

 

Il Collegio dello GNOO si avvale inoltre di Membri Aggiunti che completano l’azione di coordinamento nazionale delle attività di oceanografia operativa. I Membri aggiunti sono stati  approvati dal Consiglio Direttivo INGV del 24 Febbraio 2009. 

I Membri aggiunti sono:

 

  • l'ARPA Emilia Romagna, rappresentata dal Dott. Deserti e Dott. Montanari;
  • il CNR-ISSIA, rappresentato dal Dott. Bozzano;
  • il CoNISMa, rappresentato dal Prof. Zambianchi dell’Università Parthenope di Napoli;
  • l’Istituto Idrografico della Marina, rappresentato dal C.F. Dialti;
  • l’USAM, rappresentato dal Colonnello De Leonibus.

 

Sta per essere inoltre finalizzato l'accordo per l'entrata di ISPRA nello GNOO.

 

Il Collegio dello GNOO si avvale inoltre della consulenza scientifica di un Consiglio Scientifico che formula un piano complessivo di ricerca e sviluppo per il raggiungimento degli obiettivi dello GNOO. Il coordinatore di tale Comitato Scientifico è la Dott.ssa Santoleri dell’ISAC-CNR che in tale veste partecipa alle riunioni del Collegio dello GNOO.

 

Si prevede inoltre la partecipazione al Collegio di osservatori esterni che possono permettere un migliore coordinamento delle attività sul territorio nazionale e a livello internazionale. Il Collegio dello GNOO ha invitato il Presidente del Consiglio di Amministrazione di MERCATOR Ocean in qualità di osservatore esterno.

 

Il Consiglio Scientifico dello GNOO è presieduto dalla Dott.ssa Santoleri (CNR-ISAC) ed è composto da:

1)      Dott. Enrico Arneri - Applicazioni di oceanografia operativa alla pesca, ISMAR-CNR;

2)      Dott. Vincenzo Artale - Modellistica idrodinamica, ENEA;

3)      Dott. Roberto Bozzano - Sistemi di monitoraggio, ISSIA-CNR;

4)      Dott. Sandro Carniel - Modellistica costiera, ISDGM-CNR;

5)      Prof. Serena Fonda Umani - Ecosistema marino, UNI-TS;

6)      Dott.ssa Annalisa Griffa - Modellistica e metodi lagrangiana, ISMAR-CNR;

7)      Ing. Marcello Maranesi - Prodotti telerilevati, TELESPAZIO.

8)      Prof. Marco Marcelli - Innovazione tecnologica per l’oceanografia operativa, UNI-TUSCIA;

9)      Dott. Pierre Marie Poulain - Sistemi osservativi e di monitoraggio, OGS;

10)  Ing. Walter Prendin - Innovazione tecnologica per l’oceanografia operativa, TECNOMARE;

11)  Dott. Fabio Raicich - Modellistica e assimilazione dati, ISMAR-CNR;

12)  Dott. Nello Russo -Modellistica idrodinamica, UPM-ULR CoNISMa;

13)  Dott. Roberto Sorgente - Modellistica previsionale, IAMC-CNR;

14)  Prof. Stefano Tibaldi - Meteorologia operativa, ARPA-EMR;

15)  Dott. Giuseppe Zappalà - Innovazione tecnologica per l’oceanografia operativa, IAMC-CNR;

16)  Dott. Marco Zavatarelli - Modellistica ecologica costiera, UNI-BO CoNISMa

17)  Dott. Marcello Vichi - Modellistica ecologica globale, CMCC.


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